Pippo del Bono

Pippo Delbono, attore, autore e regista, nasce a Varazze nel 1959.
Inizia la sua formazione nel teatro di tradizione, ma poi, in Danimarca, si dedica allo studio dei principi del teatro orientale, attraverso un rigoroso lavoro sul corpo e sulla voce. In Germania, poi, è invitato da Pina Bausch a partecipare al suo lavoro.
Nei primi anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono con la quale realizza quasi tutti i suoi spettacoli, da Il tempo degli assassini (1987) a La Gioia (2018). Le sue non sono messinscene di testi teatrali, ma creazioni totali, realizzate con un nucleo stabile di attori destinato a crescere nel tempo. L’incontro con persone provenienti da situazioni sociali di emarginazione determina una svolta nella sua ricerca poetica: nasce così Barboni (1997). Alcuni di questi attori - tra cui Bobò, sordomuto incontrato e fatto uscire dal manicomio di Aversa dopo un internamento durato 45 anni e scomparso nel 2019- hanno consolidato il loro lavoro all’interno della compagnia e sono tuttora parte centrale dell’esperienza.
Gli spettacoli - La rabbia, dedicato a Pasolini, Guerra, Esodo, Gente di plastica, Urlo, Il silenzio, Questo buio feroce, La menzogna, Dopo la battaglia, Racconti di giugno, Orchidee, Vangelo, La Gioia- oltre a quelli già citati, sono stati presentati in più di cinquanta paesi nel mondo, in teatri e festival come quello di Avignone, che ha ospitato molte creazioni della compagnia, il Grec di Barcellona, il Theater Spektakel di Zurigo, il Festwochen di Vienna, il Festival TransAmériques di Montreal, la Biennale di Venezia ecc.
Numerosi teatri, come il Théâtre du Rond-Point di Parigi, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Argentina di Roma, tra gli altri, ospitano regolarmente i suoi spettacoli.
Enrico V - la sua unica creazione basata su un testo teatrale - è il solo allestimento italiano tratto da Shakespeare andato in scena alla Royal Shakespeare Company.
Lo spettacolo Vangelo (2016) è stato realizzato e coprodotto con il Teatro Nazionale Croato di Zagabria con gli attori della sua compagnia insieme ad attori, danzatori, musicisti e coro dell’istituzione croata, e ai rifugiati del centro profughi PIAM di Asti. Lo spettacolo ha due versioni: una operistica, con orchestra e coro, che ha debuttato al Teatro Comunale di Bologna, e una versione di prosa che ha debuttato al Theatre Vidy di Losanna. Le musiche dello spettacolo sono di Enzo Avitabile che per le stesse ha vinto il premio Ubu.
La sua ultima creazione teatrale, La Gioia, ha debuttato a marzo 2018 ed è stata presentata a Delhi e Bhopal, India, all'Hong Kong Arts Festival, a Shizuoka (Giappone), in Tunisia, Sud America, Spagna, Portogallo, Francia ecc. ed è in tournée ancora nella stagione 2021/2022.
Attualmente sta lavorando alla nuova creazione Amore, una coproduzione internazionale tra Italia, Portogallo, Belgio, Svizzera, Francia, Argentina e Romania, che debutterà il 28 ottobre 2021 al Teatro Storchi di Modena.

Da diversi anni Pippo Delbono indaga anche sul linguaggio cinematografico.
Nel 2003 in seguito alla tournée in Israele/Palestina gira il lungometraggio Guerra, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del David di Donatello come miglior documentario. Il suo secondo film, Grido (2006), è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e ha vinto il premio alla miglior interpretazione, ex acqueo tra Delbono e Bobò, al Festival del Cinema del Reale 2016 di Lecce. Nel 2009 realizza il lungometraggio La paura, girato interamente con un telefono cellulare, riversato su pellicola dalla Cineteca di Bologna e presentato in selezione ufficiale al Festival del Cinema di Locarno nel 2009 nell'ambito di una retrospettiva dedicata alla sua produzione cinematografica che comprendeva anche le versioni filmiche degli spettacoli Il silenzio e Questo buio feroce.
Nel 2013 è uscito nelle sale in Italia e in Francia il suo film Amore carne, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti alla 68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2011, vincitore del gran premio del Festival di Nyon, considerato da Le Monde tra i migliori film dell’anno. Il suo cortometraggio Blue sofa, realizzato insieme a Lara Fremder e Giuseppe Baresi, ha vinto il gran premio al Festival di Clermont Ferrand. Il suo film Sangue è stato presentato, unico italiano in concorso, al 66° Festival di Locarno, agosto 2013, dove ha vinto il premio della International Federation of Film Societies, e al Lisbona Doc Festival dove ha vinto la Menzione d’Onore e al Zagreb Film Festival dove ha vinto il Gran Premio del pubblico.
Il cortometraggio La Visite, creato su richiesta del Ministero della Cultura francese, interamente girato alla reggia di Versailles, con protagonisti Bobò e l’attore francese Michael Lonsdale, è stato presentato al Festival di Cinema sull’Arte al Museo del Louvre, e ha vinto i principali premi dei Festival del Cinema del Reale dei Lisbona e Rio di Janeiro.
Nel 2014 il festival di La Rochelle ha dedicato un omaggio al suo cinema presentando tutti i suoi films, e la città di Wroclaw, capitale europea della cultura 2016, ha presentato la stessa retrospettiva completa nel luglio 2016.
Il suo film Vangelo, interpretato dai rifugiati del centro profughi PIAM di Asti, coproduzione italo-franco-belga-svizzera, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2016 nell’ambito delle “Giornate degli autori”, e in prima francese, all’undicesima edizione delle Giornate internazionali del Cinema sull’Arte al Louvre e in diversi altri festival internazionali, e poi trasmesso sulla rete franco-tedesca Arte.

Come interprete ha partecipato ai film Io sono l’amore di Luca Guadagnino (2009), Io e te di Bernardo Bertolucci (2012), Un castello in Italia di Valeria Bruni-Tedeschi (2013), Cha cha cha di Marco Risi (2013), Goltzius and the Pelican Company di Peter Greenaway (2014), Pulce non c’è di Giuseppe Bonito (2014), La ragazza del mondo di Marco Danieli (2016), Falchi di Toni D’Angelo (2017), Un tramway a Gerusalemme di Amos Gitai (2018), Lucania di Gigi Roccati (2019), tra gli altri.

Per il Teatro Sperimentale di Spoleto ha firmato la regia dell’opera lirica Studio per Obra Maestra nel 2007, per il Teatr Wielki di Poznan, Polonia, il Don Giovanni (2014), per il Teatro San Carlo di Napoli Cavalleria rusticana nel 2012 (Premio Abbiati) e Madama Butterfly nel 2014, per il Teatro Massimo di Palermo la regia della versione scenica della Passione secondo Giovanni di Bach (2017), per l'Opera di Roma Pagliacci (2018). Nel 2011 realizza la performance Rosso Bordeaux presentata nella Place de la Comédie a Bordeaux per Evento, il festival diretto da Michelangelo Pistoletto, con il musicista Alexander Balanescu e il coro dell’Opéra di Bordeaux. Nel 2011 il Residenz Theater di Monaco di Baviera gli commissiona un lavoro come regista ospite dello stabile tedesco: nasce così Erpressung (Il ricatto), la sua prima creazione con attori non appartenenti alla sua compagnia. Lo spettacolo debutta a Monaco il 14 gennaio 2012 ed entra a far parte del repertorio del teatro.

Con il violinista Alexander Balanescu realizza e porta in tournée il concerto Amore e carne; con la cantante Petra Magoni e la musicista Ilaria Fantin Il sangue, sull’Edipo di Sofocle; con Piero Corso La notte, sui testi di François e Bernard-Marie Koltés; e con Enzo Avitabile Bestemmia d’amore.

Ha pubblicato con Ubulibri Barboni – Il teatro di Pippo Delbono, con le edizioni Actes Sud Mon théâtre (edito in Romania con il titolo Teatrul Meu), Récits de juin e Regards; con le edizioni Les Solitaires Intespestifs Le corps de l’acteur; con le edizioni Punto Aparte El teatro de la rabia; con Garzanti Racconti di giugno; con Barbès editore Corpi senza menzogna e Dopo la battaglia; con le edizioni Clichy Sangue e L’uomo che cadde sulla terra, mentre diversi libri sono stati pubblicati sulla sua esperienza teatrale e cinematografica in diversi paesi del mondo. Nel 2017 è stato pubblicato il libro La possibilità della gioia da Edizioni Clichy: un dialogo fra racconto e analisi condotto da Gianni Manzella con Pippo Delbono sul viaggio che, da più di un ventennio, segna il percorso artistico di Delbono e della sua Compagnia. Nel 2018 la casa editrice francese Actes Sud ha pubblicato il suo ultimo libro di “confessioni” Il dono di sé tradotto recentemente in lingua rumena.

Ha ottenuto, tra gli altri, il premio speciale Ubu per Barboni, il Premio della Critica per Guerra, i Premi Olimpici per l’Innovazione teatrale per Gente di plastica e Urlo e a Wroclaw, Polonia, nel 2009, ha ricevuto il Premio Europa per le nuove realtà teatrali.
Lo spettacolo Dopo la battaglia, che vede la partecipazione, oltre alla sua compagnia, del violinista Alexander Balanescu e dell'étoile dell’Opéra di Parigi Marie-Agnès Gillot, ha vinto il Premio Ubu 2011 come miglior spettacolo.

Ha presentato alla Maison Rouge di Parigi, galleria di riferimento per l’arte contemporanea, la sua mostra installazione Ma mère et les autres. Da ottobre a novembre 2018 il Centro Pompidou di Parigi ha presentato una grande retrospettiva del suo cinema e la mostra installazione La mente che mente. La retrospettiva cinematografica e l'evento hanno avuto un’affluenza di circa 18.000 persone nell’arco del mese. La mente che mente è stato presentato al Musee des Beaux Arts di Bruxelles a gennaio 2020.

Spettacoli

La notte

Nello spettacolo-concerto “La Notte”, presentato in anteprima al Teatro Argentina di Roma, Delbono si confronta per la prima volta con un autore come Bernard-Marie Koltès.

Amore e carne

Quando si è distesi sulla valle si sente che la terra è traboccante di sangue, e che il suo immenso seno in cui un anima pulsa è amore e carne, amore e carne ...