ROBERTO NAPOLETANO

IL CIGNO NERO E IL CAVALIERE BIANCO

Lo spettacolo è articolato in cinque quadri - Il Cigno nero, Generazione P come Precarietà anzi Paura, L'altro Mario, il Cavaliere Bianco, Je suis italien - e si propone di raccontare al pubblico la Grande Crisi come non è mai stato fatto prima, offrendo una ricostruzione romanzata a tratti da giallo thriller (ma tutto vero) sulla base delle testimonianze delle massime fonti possibili istituzionali e finanziarie, Capi di stato e di governo nazionali ed esteri, banchieri centrali e d’affari, italiani, europei e americani. Una ricostruzione mai smentita che svela trame internazionali sconosciute, protagonisti e comparse di casa nostra, le mani predoni della finanza d’oltralpe e le “sofferenze” dei nostri giovani, segreti e interessi geopolitici, furbacchioni, capitalismo di relazione all’italiana, la forza di un sistema di imprese familiari che lotta e vince nel mondo in un Paese che tiene insieme (fino a quando?) Germania e Grecia.
Un’opera teatrale di giornalismo-verità, un'operazione di conoscenza e di divulgazione della storia della Grande Crisi per rendere gli italiani tutti, a partire dai giovani, più consapevoli e, quindi, padroni del loro futuro. Un progetto che si propone di coprire un vuoto abissale e in cui si toccano corde molto più scoperte di quanto sembri.

In Collaborazione con Italo Treno- Nuovo Trasporto Viaggiatori

Organico

  • di e con: Roberto Napoletano
  • regia: Angelo Generali
  • 2018
    27
    Aug

    Benevento

    Hortus Conclusus Ore 21.00
  • 2018
    9
    Oct

    Roma

    Teatro Piccolo Eliseo Ore 21.00
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