ZAP MANGUSTA E VITTORIO DE SCALZI DEI NEW TROLLS

Zap Mangusta è Collaboratore del Teatro Stabile di Roma e di Bolzano. Segnalato premio I.D.I con l’opera prima : la Passiflora Scura. Dirige in teatro Walter Chiari, Eros Pagni, Mita Medici e molti altri interpreti. Autore televisivo di Barracuda, Scherzi a parte, I Raccomandati.. Primo inviato de “Le Iene”. Oscar della Televisione con Barracuda. Oscar della radio con Radio Zanzibar. Protagonista ne “ La Squadra” su Rai 3. Alterna all’attività di attore e di conduttore radiofonico (ora a Radio MonteCarlo) quella di scrittore. Ha scritto numerosi libri tra cui “Le mutande di Kant” (Piemme Mondadori) “Platone e la legge del pallone” (Rizzoli) e il long seller “Le Infradito di Buddha” (Ponte alle Grazie) . Premio Sorrento per la Comunicazione, è stato per anni direttore artistico della LDM società di produzione televisiva.

Vittorio De Scalzi è un cantante polistrumentista e compositore italiano, conosciuto per aver fondato il gruppo musicale di rock progressivo dei New Trolls, attivo dal 1967 al 1997. E’ autore di molte canzoni di successo della band (da Visioni a Una miniera, a Quella carezza della sera e altre). Con la collaborazione di Fabrizio De Andrè e del poeta Riccardo Mannerini compone i brani del primo album dei New Trolls : il concept album “Senza Orario e senza bandiera” di cui Mannerini è autore dei testi e lui cura l’arrangiamento e la produzione.
Ha composto anche canzoni per MIna e per Ornella Vanoni. Tra i brani scritti per altri interpreti, quelli contenuti nell'album “Tutti i brividi del mondo” di Anna Oxa. In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo.
Nell'edizione del 1996 la band dei New Trolls ha partecipato in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone Letti, di cui quest'ultimo è autore con Renato Zero.

Spettacoli

DICA 33!

Gli Anni ‘60 hanno rappresentato un periodo rivoluzionario: una febbre improvvisa ha pervaso il corpo di tutte le istituzioni e la musica fu sintomo e agente dei profondi mutamenti che in quegli anni si registrarono a livello planetario e che modificarono radicalmente la società. Fu la musica a far salire i giri, facendo esplodere la febbre del cambiamento.